La preghiera è il primo pilastro del nostro carisma...
La Fraternità Francescana di Betania alle Vertighe di Monte San Savino è stata inaugurata il 5 maggio del 2007.
Da allora si sono succeduti fratelli e sorelle consacrati che hanno svolto il loro servizio all’interno della fraternità e nel santuario di Santa Maria delle Vertighe che caratterizza la presenza della comunità qui in terra aretina. Infatti, su invito dell’allora arcivescovo Bassetti, padre Pancrazio accolse con gioia la missione di custodire pastoralmente e materialmente il santuario di Santa Maria delle Vertighe, meta di tanti pellegrini e luogo di riconciliazione con Dio, in cui tanti fedeli hanno la possibilità di confessarsi e partecipare all’Eucaristia.
Questa è la missione primaria che la fraternità svolge qui alle Vertighe.
La preghiera è il primo pilastro del nostro carisma perché precede gli altri e in un certo senso li genera. La preghiera è invocare la presenza di Cristo tra noi, presenza che costruisce la fraternità, è l’intimità di ciascuno con Gesù Cristo, è l’alimento indispensabile per mantenere vivo il fuoco dell’amore vero che ci rende capaci di un’autentica vita fraterna e di una vera accoglienza.
P. Pancrazio
Santa Maria delle Vertighe: patrona dell'autostrada A1.
Santuario di Santa Maria delle Vertighe, epicentro di un antico culto mariano, e meta di pellegrinaggio per molti fedeli durante tutto l’anno, specie per la solennità dell’Assunzione di Maria, il 15 agosto.
La Madonna delle Vertighe è anche Patrona dell’Autostrada del Sole (A1), la prima e più lunga infrastruttura autostradale d’Italia. Questo titolo le fu attribuito nel 1964, da papa Paolo VI.
Le origini del santuario risalgono al 1073, quando fu eretta una chiesa annessa a un priorato camaldolese. Poi, attorno al 1100, avvenne un evento prodigioso, il cosiddetto “miracolo della Traslazione”, che consacrò il tempio alla devozione popolare.
La chiesa a tre navate venne ristrutturata e ampliata intorno alla metà del XV secolo, mentre il portico esterno fu realizzato all’inizio del ’500, per proteggere i pellegrini dalle intemperie. Dopo la soppressione napoleonica, nel 1816, la custodia del tempio, per quasi 200 anni, passò ai frati minori francescani, a cui, nel 2007, è subentrata la Fraternità Francescana di Betania.
Nel 2023 è iniziata un ulteriore ristrutturazione conclusasi nel 2024.
La nostra storia al Santuario.
Il Coro delle Vertighe nasce nel 2013, per iniziativa della Fraternità Francescana di Betania, custode del Santuario, e trova la sua vocazione nell’animazione liturgica.
Il coro cerca di esprimere innanzi tutto la fede dei propri coristi ed è continuamente alla ricerca di nuove soluzioni per unire il servizio liturgico al supporto di una partecipazione al canto sempre più attiva da parte dell’assemblea. Per questo motivo svolge una costante attività di recupero, in forma polifonica, spesso con armonizzazioni contemporanee, di quei canti tradizionali che non sempre ricevono la giusta dignità esecutiva.
Il coro è attento alle indicazioni liturgiche della Chiesa e segue le prassi esecutive che l’Ufficio Liturgico Nazionale della Commissione Episcopale Italiana suggerisce attraverso i propri canali.
Nel repertorio sono anche presenti numerosi brani elaborati dai compositori liturgici che collaborano regolarmente con l’ULN.
Un ringraziamento speciale ai maestri che nel corso di questi anni hanno donato al Coro delle Vertighe il loro tempo, pazienza e misericordia:
Tra Memoria e Profezia: il cammino giubilare della Fraternità Francescana di Betania. Radicati nel Carisma, Aperti allo Spirito: l’eredità di Padre Pancrazio verso il futuro.
LORETO: concluso il Convegno Giubilare 2026 della Fraternità Francescana di Betania, un appuntamento che ha visto i fedeli riuniti tra Montorso e Loreto per riflettere sul binomio inscindibile tra "Memoria e Profezia". L'evento non è stato solo una celebrazione dei traguardi raggiunti, ma un vero e proprio esercizio di discernimento per leggere i segni di Dio nella storia presente.
Il Carisma come bussola Attraverso le catechesi di figure autorevoli come sr. Simona Brambilla e Massimo Partipilo, il convegno ha esplorato la necessità di restare saldamente ancorati al carisma originario. Solo così è possibile aprirsi con autentica fiducia all'azione dello Spirito Santo, evitando che la struttura prevalga sulla profezia. La riflessione si è snodata attorno a icone bibliche fondamentali, come i discepoli di Emmaus, per descrivere una sinodalità che non è semplice organizzazione, ma un cammino missionario capace di rinnovare profondamente le relazioni umane.
La Lode e lo sguardo di Maria Due sono stati i pilastri che hanno sorretto le giornate: la lode e la figura di Maria. La lode è stata indicata non come un momento isolato, ma come uno stile di vita perenne, capace di trasformare la fatica del quotidiano in ringraziamento. In questo orizzonte, la Vergine Maria è stata proposta come la Maestra del discernimento, Colei che insegna a scorgere la volontà divina anche nei cambiamenti più repentini e talvolta faticosi della storia.
Dall'eredità di Padre Pancrazio alla Missione Il momento culminante della manifestazione è stato il pellegrinaggio verso la Basilica di Loreto per la solenne consacrazione a Gesù per Maria. Questo gesto ha sancito la continuità spirituale con l'eredità lasciata dal fondatore, padre Pancrazio, proiettandola verso le sfide di domani.
In un'epoca di incertezze, il Convegno ha lanciato un invito chiaro: vivere un "esodo spirituale" permanente. Abbandonare le sicurezze umane e le logiche dell'efficienza idolatrica per farsi, con umiltà e verità, strumenti di carità e operatori di pace in ogni ambito della vita. Come ricordato durante i lavori, il male si vince solo con il bene, e la storia è un campo in cui la Verità va cercata e vissuta nella relazione con Cristo e con i fratelli.
Relatori e figure chiave che hanno guidato i momenti istituzionali e liturgici:
Orari e Celebrazioni per il Triduo Pasquale.
Con l’avvicinarsi della Pasqua di Risurrezione, la Fraternità Francescana di Betania invita tutta la comunità a partecipare intensamente alle celebrazioni del Triduo Pasquale. In questi giorni santi, siamo chiamati a seguire i passi del Signore Gesù dalla Cena Domini alla Gloria della Risurrezione, vivendo ogni momento come un’occasione di autentico rinnovamento spirituale e di incontro con la Verità che ci libera.
La Cena del Signore
Passione del Signore
Il Silenzio e l'Attesa
Cristo è Risorto!
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